Salerno. Si terrà il prossimo 18 ottobre, con inizio alle ore 17.00, nella splendida cornice della sala “Senatore Antonio M.Innamorato” nel complesso monumentale della SS Pietà di Teggiano (SA), il primo evento delle “Giornate Dianesi di Lingua e Cultura Locale”.

Dialetto: Studio e Metodo
Progettate da Mōre Dianense – Associazione per la promozione e lo studio della lingua e della cultura locali – le giornate rappresentano non solo un momento di riflessione su metodi e contenuti utili per mettere mano sul patrimonio linguistico. Ma sono, soprattutto, uno strumento di formazione sia per chi desidera approcciarsi, in autonomia, al dialetto come fenomeno sociale, culturale e linguistico. sia per i docenti degli istituti medi e superiori, che intendano sfruttare l’effetto benefico delle lingue locali nello sviluppo delle competenze linguistiche degli studenti.
L’idea di fondo è cioè quella di istituzionalizzare un percorso formativo ed informativo che permetta alla comunità del Vallo di riappropriarsi delle radici e della lingua degli avi.
Il progetto ha trovato nuova linfa nella convenzione recentemente sottoscritta tra la stessa Mōre Dianense ed il Dipartimento di Studi Umanistici della Università di Salerno. In particolar modo, nel supporto all’ iniziativa fornito dal prof. Carmine Pinto, Direttore del Dipsum e originario di Padula.
Il convegno del prossimo 18 ottobre è stato concepito e realizzato dai sopracitati Associazione Teggianese e dal DipSUm in collaborazione con Banca Monte Pruno e con il patrocinio del Comune di Teggiano, del Polo Liceale Pomponio Leto e dall’ Istituto Comprensivo della stessa città.
Questo primo incontro intende fornire gli strumenti di base per il recupero della cultura degli avi ed avrà come filo conduttore “Documentare e custodire il dialetto. Tecniche, metodi e strumenti.”
La scaletta dell’ evento
Oltre al presidente di Mōre Dianense, il dottr. Vincenzo Andriuolo, saranno presenti anche la professoressa Carolina Stromboli, Docente di Linguistica Italiana e di Dialettologia Italiana nell’ ateneo salernitano, che, nel suo intervento, si preoccuperà di fornire un quadro articolato sul rapporto tra Lingue e dialetti nella Campania di oggi. Ella è, tra le altre cose, componente dell’ organismo tecnico-scientifico di Mōre Dianense assieme al glottologo teggianese Giuseppe Mea, per oltre un ventennio professore di lingua e letteratura Italiana nell’Università di Porto.
Quindi l’intervento del prof. Giovanni Abete, Docente di Linguistica Generale nella
Università degli Studi Federico II di Napoli, che svilupperà il tema Documentare i dialetti: esperienze di ricerca in Campania, arrivando così a trattare non solo degli aspetti della rilevazione della lingua ma anche degli strumenti più utili allo scopo.
Poi la prof.ssa Valentina Retaro, Docente di Linguistica Italiana presso la Università degli Studi di Udine, che tratterà del rapporto Dialetto e scuola: tra educazione plurilingue e valorizzazione del patrimonio culturale. La dottrina è, oramai, unanimi nel riconoscere ai dialetti una importanza straordinaria nell’ accrescimento delle competenze linguistiche dei giovani, oltre a rappresentare uno strumento validissimo nell’insegnamento dell’italiano L2.
Il novero degli interventi si chiuderà con la prof.ssa Lucia Buccheri, Docente UniSa, che recensirà il volume Campania dialettale. Studi sul repertorio linguistico di oggi. Nel volume, annoverato tra i libri di testo per l’insegnamento di Dialettologia Italiana in UniSa, sono presenti otto saggi, tutti assoggettati a peer review (revisione paritaria) secondo le regole della Collana. Di essi, sette sono relativi a diverse
varietà campane (Area Vesuviana, Acerno, Atripalda, Gesualdo, Roccadaspide e Teggiano) ed uno agli aspetti della scrittura del dialetto.
Il convegno – che annovera come media partner VolceiPress e AGV – si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco di Teggiano, Michele Di Candia, del Direttore Generale della Banca Monte Pruno dr. Cono Federico, del Dirigente Scolastico del Polo Liceale Pomponio Leto prof. Maria D’Alessio. A moderare la serata, Rocco Colombo, Direttore editoriale di OndaNews.