Energia, contratti e intelligenza artificiale: nasce a Roma il modello EnergEtica per tutelare i consumatori

 

ROMA- Linguaggio oscuro, clausole incomprensibili, piattaforme digitali poco accessibili. Nel mondo della fornitura energetica, il contratto è spesso un terreno minato per i consumatori. Ma a cambiare le regole del gioco ci prova un progetto ambizioso: EnergEtica – Energia senza conflitti, che ha riunito ieri, il 14 ottobre 2025, all’Universitas Mercatorum accademici, istituzioni e aziende per disegnare il futuro della contrattualistica digitale e cartacea.

Alla guida un team di ricerca con componenti universitarie e aziendali e di respiro internazionale, coordinato dai professori Giuseppe Corasaniti, direttore del corso di studio in cybersecuritypresso UniMercatorum e la professoressa Lucilla Gatt, fondatrice del centro di Ricerca ReCEPL e della linea di ricerca LegalClarity. Con i colleghi Bruno Tassone, Susanna Quadri, Ilaria Caggiano, Christian EspositoRoberto Montanari e Marco Giacalone, i coordinatori portano avanti una vision moderna e sostenibile dei rapporti tra imprese e consumatore medio. Con loro ci sono molti giovani e bravi ricercatori che realizzano lavori di ricerca giuridica applicata, interagendo con informatici, linguisti, grafici e esperti di UX/HMI. 

 

Lucilla Gatt

Un evento cruciale per il futuro della contrattualistica in ambito di fornitura energetica … e non solo.

 

Nello Spazio Mercatorum di via Casilina, l’intera giornata è stata dedicata alla presentazione dei risultati del progetto di ricercaEnergEtica che mira a rendere i contratti di fornitura dell’energiapiù chiari, più giusti e più vicini alle persone comuni. L’iniziativa è nata grazie al finanziamento dell’ateneo telematico romano e alla feconda sinergia con il Centro di Ricerca ReCEPL – linea di ricerca LegalClarity, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.

 

Giuseppe Corasaniti

Cosa sono i contratti energetici B2C e perché servono nuovi modelli

 

I contratti energetici B2C (Business to Consumer) sono gli accordi stipulati tra fornitori di luce e gas e utenti privati. In teoria dovrebbero garantire condizioni chiare e servizi trasparenti. In pratica, sono spesso scritti in un linguaggio tecnico-giuridico incomprensibile, che genera conflitti, diffidenza e contenziosi. La transizione digitale e la fine del mercato tutelato hanno acuito il problema, rendendo evidente l’urgenza di un nuovo modello.

EnergEtica: innovazione giuridica e sociale si incontrano

Il Progetto EnergEtica nasce per rispondere a questa sfida. L’obiettivo è ambizioso: ripensare da zero il modo in cui vengono scritti, letti e compresi i contratti nel settore energetico, con l’aiuto delle scienze del linguaggio, del legal design e dell’intelligenza artificiale. Un laboratorio in cui l’innovazione giuridica si fonde con l’impatto sociale ed economico.

I risultati: contratti leggibili, piattaforme di conciliazione più inclusive e AI al servizio dei diritti

Durante la giornata sono stati presentati i principali risultati della ricerca: un contratto di fornitura energetica più chiaro e leggibile,una proposta di implementazione della accessibilità della piattaforma di Online Dispute Resolution dell’ARERA e, infine, un concept di intelligenza artificiale capace di intercettare le clausole contrattuali più complesse o problematiche e di proporne una riformulazione automatica per renderle comprensibili anche a chi non ha competenze tecniche. Il tutto basato sui principi del legal design e sulla tutela della parte debole nei rapporti B2C.

Il confronto con stakeholder, aziende e istituzioni

L’incontro è culminato con l’Open Exchange, un confronto aperto tra accademia, imprese e istituzioni. Tra i partecipanti, nomi di primo piano come ENI, Edison, A2A, Chiomenti, Angelini Industries, insieme ad autorità regolatorie come ARERA, AGCOM, ENEA e rappresentanti delle università italiane ed europee. Il dialogo ha permesso di mettere a fuoco criticità e possibili soluzioni, offrendo un terreno concreto per future politiche pubbliche. Era presente anche una rappresentanza del Dipartimento della trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio

Intelligenza artificiale e giustizia contrattuale: le prospettive future

Le conclusioni, affidate al professor Giuseppe Corasaniti, hanno posto l’accento sulle prospettive di sviluppo: in particolare, sulla costruzione di un sistema IA in grado di generare contratti, informative e piattaforme perfettamente conformi ai criteri di trasparenza, leggibilità e tutela. Un’idea rivoluzionaria che pone al centro non solo il cittadino, ma la persona nella sua interezza, anche quando fragile o vulnerabile.

Una rivoluzione possibile: energia senza conflitti, diritto senza barriere

 

EnergEtica dimostra che una contrattualità diversa è possibile: più trasparente, più inclusiva, più giusta. È un progetto che parla il linguaggio dell’innovazione ma ha a cuore i diritti fondamentali e che ha saputo trasformare una questione tecnica in una battaglia culturale, con l’energia al centro di un nuovo patto tra cittadini, imprese e istituzioni.

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di Ornella Trotta

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