Ci sono borghi che sembrano essersi addormentati sotto la polvere del tempo. Ma dormire non significa morire. Dormire è attendere. E oggi, Roscigno Vecchia si risveglia, non con fragore, ma con quella dolcezza antica che appartiene alle cose vere. Un risveglio fatto di musica, arte, parole. Ma soprattutto valori. “Roscigno Vecchia è viva” non è solo il titolo di una rassegna. È una promessa. È una dichiarazione poetica e civile che diventa concreta grazie all’impegno di chi, nel silenzio operativo, crede ancora che i piccoli luoghi meritino grandi sogni.
Michele Albanese
Tra questi, emerge con forza e discrezione la figura di Michele Albanese, Presidente della Banca Monte Pruno e della Fondazione Monte Pruno, che da anni guida con visione e fermezza un gruppo dirigente unito, competente e appassionato condirettore generale Cono Federico. Non è un caso se il progetto nasce da una sinergia fra istituzioni e realtà locali, ma trova nella Banca e nella sua Fondazione la spina dorsale, il cuore pulsante, la forza organizzativa e valoriale.
Sviluppo e solidarietà
Michele Albanese non è soltanto un manager. È un uomo che parla la lingua del territorio, che conosce i nomi delle contrade e il volto dei giovani che vanno via e si impegna perché tornino. È un uomo che ha scelto di restituire valore umano all’impresa bancaria, facendo della Monte Pruno un modello di cooperazione, inclusione, crescita culturale. Sotto la sua guida, la banca non è un semplice intermediario di capitali, ma un presidio di dignità sociale, una casa per chi crede che sviluppo e solidarietà non siano opposti, ma fratelli.

Roscigno Vecchia
Roscigno Vecchia, patrimonio UNESCO e anima viva degli Alburni, è il teatro ideale per questa rigenerazione gentile. Qui, tra le case abbandonate e i silenzi carichi di memoria, si celebrerà una festa civile che avrà il volto di Chiara Francini, le note di Roby Facchinetti, il suono avvolgente dei sassofoni e dei violoncelli. Ma, sopra ogni cosa, avrà la mano invisibile di chi ha costruito tutto questo con pazienza, passione e lungimiranza.
Un luogo dell’anima
E proprio Michele Albanese, nel presentare l’iniziativa, lo ha detto chiaramente: “Roscigno Vecchia è un luogo dell’anima. La cultura è un motore di sviluppo. Noi ci crediamo”. E non è solo una dichiarazione. È una pratica quotidiana, che si manifesta nel sostegno ai giovani, nella formazione, nell’ascolto, nell’apertura di spazi fisici e mentali.
Una squadra forte
Il gruppo dirigente della Banca Monte Pruno è oggi uno degli esempi più coerenti e virtuosi di come il credito cooperativo possa essere leva di cambiamento vero. In un tempo in cui tanti si chiudono nei bilanci e nelle rendite, qui si investe in relazioni, accoglienza, identità. Qui si continua a sognare, nonostante tutto. Roscigno, in questi dieci giorni di agosto, non sarà un luogo da visitare: sarà un luogo da abitare con lo spirito. Un luogo da custodire.
Memoria viva
È questa la vera sfida. Non solo animare un borgo, ma costruire una memoria viva. E in questo, il merito della Banca Monte Pruno – e del suo Presidente – è grande. Perché qui, tra i silenzi della pietra e i suoni del presente, sta nascendo un esempio. E gli esempi, si sa, sono l’unica cosa che resiste davvero.
La rassegna
Stasera, 1 agosto – Echi dal tempo perduto: Concerto al tramonto del M° Luigi Ranieri Gargano, con musiche d’autore e colonne sonore. Partecipano Maria Sole Feliciello (violoncello) e Antonio Porpora (batteria e percussioni).
4 agosto – Hello Music Academy: “Dove le parole non arrivano… la musica parla”. Ensemble di sassofoni più voci diretti dal M° Danilo Guido.
5 agosto – Serata d’onore con Chiara Francini: L’attrice sarà intervistata dalla giornalista Chiara Di Miele.
8 agosto – Serata d’onore con Roby Facchinetti: L’iconico artista si racconterà in un’intervista condotta da Valeria Saggese, giornalista di Radio Rai.
9 agosto – Serata musicale: Live e DJ set per chiudere in festa la rassegna, sotto le stelle di Roscigno Vecchia.