PADULA (SA). Un nodo può essere un ricordo che resta, un legame che avvolge. Ma cosa succede quando questo legame si trasforma in arte? È con questa visione che nasce NODI, il progetto corale dell’associazione culturale Faq-Totum.
Un’iniziativa che sabato 20 e domenica 21 settembre trasformerà la Sala delle Derrate della Certosa di San Lorenzo in un laboratorio di emozioni e creatività.
NODI Art Experience: la presentazione
L’iniziativa è stata presentata ieri sera nella suggestiva Loggia della Spezieria, alla presenza della presidente di Faq-Totum Antonella Inglese, della vicesindaca di Padula Caterina Di Bianco e dell’assessore della Comunità Montana Vallo di Diano Gaetano Spano.
All’incontro hanno preso parte anche gli artisti che, attraverso le proprie opere, contribuiranno a raccontare il significato profondo di NODI: un progetto che mira a sostenere la creatività e a valorizzare spazi storici trasformandoli in luoghi di esperienza viva e partecipata.
«Con NODI – ha spiegato Antonella Inglese – vogliamo trasformare la Certosa di San Lorenzo in un laboratorio vivo di emozioni e creatività, dove l’arte non si limita a essere osservata ma diventa esperienza, occasione di crescita culturale e spirituale.
I nodi non sono ostacoli ma legami, occasioni per fermarsi e riflettere. La Certosa diventa la cassa armonica ideale per questa esperienza, capace di trasformare lo spazio in un orizzonte di incontro e rinascita».
La musica come filo conduttore
Elemento centrale di NODI sarà la musica di Rosario Sarno, autore del concept album Anatomia delle Emozioni, realizzato per l’evento.
«Ho voluto tradurre in musica ciò che le parole spesso non riescono a esprimere: la complessità dei sentimenti, la fragilità e la forza dell’umano» ha raccontato Sarno.
«Ogni brano è un nodo emotivo che si intreccia con le tele, le sculture e le installazioni della mostra, creando un dialogo continuo tra suono e immagine che guida lo spettatore in un’esperienza immersiva e totale».
La mostra si aprirà con un video, proiettato ieri in anteprima, accompagnato da musiche e testi originali firmati dallo stesso Sarno, che guideranno il pubblico in un viaggio sensoriale e introspettivo.

Gli artisti e le opere in mostra
Il percorso espositivo di NODI accoglierà le opere di artisti provenienti da esperienze e linguaggi differenti:
Sante Muro, pittore lucano, con le sue visioni oniriche stratificate e simboliche;
Gianluca Cavallo, autore di opere sospese tra figurazione e metafisica, attivo tra Italia e Colombia;
Natalia Pontón, artista colombiana definita “l’artista dell’acqua”, capace di evocare poesia e spiritualità nelle sue tele e performance;
Leonardo Gianì, scultore che plasma pietra e marmo in forme leggere e fluttuanti;
Antonella Carucci, scultrice che fonde tradizione e contemporaneità nella lavorazione del marmo.
Pittura, scultura e musica compongono così un nodo collettivo che invita il pubblico a lasciarsi coinvolgere, ascoltare, sentire.
Un progetto che crea legami
«L’obiettivo principale è creare opportunità, favorire il dialogo tra enti, cittadini e associazioni» ha sottolineato la vicesindaca Caterina Di Bianco.
«Se si creano questi circoli virtuosi, queste forme di dialogo ampie e collaborative, le cose vengono fuori in maniera meravigliosa».
Il programma
La serata inaugurale di sabato 20 settembre sarà impreziosita da una performance dal vivo, pensata per introdurre il pubblico in un’esperienza immersiva tra arte, musica e storia.
L’iniziativa proseguirà domenica 21 settembre con la sola visita espositiva, offrendo l’opportunità di esplorare le opere.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli organizzatori all’indirizzo email faqtotum2017@gmail.com.