Campagna – Pomeriggio di lutto. La città si è fermata per la scomparsa improvvisa di Liberato Trotta. È successo all’improvviso, in un pomeriggio di festa.

Una voce amica nel dolore

Liberato Trotta non era solo un medico. Era una voce amica nel dolore, un pensiero premuroso, un consiglio dato con delicatezza, un abbraccio fatto di parole, di presenza, di attenzione. Si preoccupava degli altri senza farlo pesare, sapeva riconoscere la sofferenza anche quando non veniva detta, sapeva esserci sempre. Aveva un cuore grande.

Era il meglio di noi

C’è chi lo ricorda per un gesto, chi per una visita, chi per una telefonata inaspettata. Era uno di noi, ma era anche il meglio di noi. Oggi Campagna perde un figlio amatissimo.

Incredulità e dolore

C’è grande incredulità. “Non è possibile, non può essere vero”. Lo ripetono tutti. Quando un professionista stimato, una presenza buona, silenziosa, generosa scompare è come se venisse meno anche una parte di ciò che siamo.

Addio, Liberato

Adesso forse curerai le anime del paradiso, se mai ce ne fosse bisogno. E lo farai con la stessa dedizione, lo stesso sorriso dolce e discreto, con cui curavi le nostre. Continueremo a sentirti vicino ogni volta che un gesto buono verrà fatto con amore, ogni volta che qualcuno saprà ascoltare davvero, ogni volta che la cura avrà il volto dell’umanità. Ci mancherai. Ma non ti dimenticheremo.

Il direttore congiuntamente alla redazione di questa testata porge sentite condoglianze alla figlia Francesca, al fratello Michele, ai nipoti e alla famiglia tutta.

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di Ornella Trotta

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