SALERNO – Si è svolta questa mattina, presso il Circolo Ufficiali della Caserma “D’Avossa”, sede del 19° Reggimento “Cavalleggeri Guide”, la presentazione ufficiale del CalendEsercito 2026. Un appuntamento partecipato e denso di significato, che ha visto la presenza di autorità civili, militari e accademiche, oltre a numerosi ospiti del territorio.
A fare gli onori di casa il Colonnello Andrea Enzo Gottardo Crivellotto, Comandante del 19° Reggimento “Cavalleggeri Guide”, che ha rimarcato l’importanza di momenti come questo per rafforzare il legame tra istituzioni militari e comunità civile: “Quello del militare è un servizio che mira a conseguire obiettivi di pubblica utilità e a favore della collettività”.
L’edizione 2026 del calendario dell’Esercito Italiano inaugura un nuovo percorso tematico dedicato ai tre assi portanti che guideranno la Forza Armata nei prossimi anni: Tecnologia, Addestramento e Valori. Proprio su questi ultimi si concentra il focus dell’anno, con un approfondimento sul Giuramento militare, atto fondante e simbolo identitario dell’essere soldato.

Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come il Giuramento rappresenti non solo un passaggio formale, ma un momento solenne che segna l’ingresso nella vita militare, sintetizzando il legame profondo tra dovere, responsabilità e servizio alla Patria. Una mattinata di valori e di riflessioni sul ruolo del tempo, del presente e del futuro.
Il calendario 2026 si propone di accompagnare il lettore in una riflessione sul senso autentico di quell’impegno, restituendone la dimensione etica e umana.
Ad arricchire la mattinata sono stati gli interventi del Prof. Virgilio D’Antonio, Magnifico Rettore dell’Università, e del Prof. Vincenzo Cuomo, scrittore e storico, che hanno offerto chiavi di lettura culturali e storiche sul significato del Giuramento e sull’evoluzione del ruolo dell’Esercito nella società contemporanea.
Ha coordinato i lavori il giornalista Franco Esposito, direttore di Telecolore.
La presentazione del CalendEsercito 2026 si è così confermata non solo come un evento editoriale, ma come un’occasione di confronto e condivisione sui valori che continuano a costituire il cuore dell’identità dell’Esercito Italiano.