CAMPAGNA – Trasformare il canale borbonico del fiume Tenza in un percorso pedonale panoramico capace di collegare il centro storico con la località San Vito, seguendo l’esempio dei celebri Suonen svizzeri. È la proposta elaborata nel 2019 dall’artista svizzero Peter Fraefel, che insieme alla moglie Barbla vive a Campagna per molti mesi all’anno e, da circa trent’anni, è parte integrante della comunità cittadina. L’idea nasce dopo un sopralluogo effettuato il 5 settembre 2018 lungo l’intero tracciato del canale e punta a coniugare mobilità sostenibile, valorizzazione del patrimonio storico e sviluppo turistico.

«Mi sono bagnato camminando lungo tutto il canale nel sole del 5 settembre 2018», racconta Peter Fraefel, ricordando quella giornata di esplorazione che gli consentì di studiare da vicino il percorso e di immaginarne una nuova funzione. Il progetto venne completato l’anno successivo. “Adriana Maggio lo trasmise al sindaco di Campagna, inserendolo anche nel suo ultimo volume”.

L’ispirazione arriva dal Vallese, dove gli antichi Suonen, canali irrigui costruiti secoli fa per portare l’acqua ai pascoli alpini, sono oggi tra gli itinerari escursionistici più apprezzati della Svizzera. Secondo Fraefel, anche Campagna possiede un’opera idraulica dalle caratteristiche straordinarie, capace di offrire un’esperienza analoga: il canale che costeggia il fiume Tenza attraversa infatti una gola di grande fascino naturalistico e rappresenta una significativa testimonianza dell’ingegneria del Novecento.

La proposta prevede la realizzazione di un camminamento sopra il canale, evitando l’allargamento della strada provinciale, soluzione resa complessa dalla particolare conformazione del territorio. Le strutture leggere sarebbero collocate senza compromettere le murature storiche dell’opera, con parapetti di protezione e sistemi che faciliterebbero anche la manutenzione del canale, proteggendolo da fogliame, piccoli smottamenti e caduta di pietre.
I benefici sarebbero molteplici: un collegamento sicuro tra il centro storico, il Quadrivio e San Vito; una passeggiata immersa nella natura; la valorizzazione di un’infrastruttura storica oggi poco conosciuta; una nuova attrazione per il turismo lento. Il progetto ipotizza inoltre la realizzazione di un ponte tibetano che consentirebbe di collegare il complesso di San Martino alla rete dei sentieri, ampliando ulteriormente le possibilità di fruizione del territorio.
Le tavole progettuali sono accompagnate da fotografie che documentano il canale nei suoi diversi tratti, le reti di protezione, la strada sottostante, le gallerie e gli scorci verso il convento dei Cappuccini, restituendo tutta la suggestione di un luogo dove natura e ingegno umano convivono da decenni.
Più che una semplice proposta infrastrutturale, quella di Peter Fraefel rappresenta una riflessione sul modo di guardare il territorio. Le esperienze maturate in Svizzera diventano così uno stimolo per riscoprire un patrimonio che Campagna possiede già, ma che attende ancora di essere pienamente valorizzato.