Il Giffoni Film Festival 2026 ha calato ieri il sipario sotto il segno de “Le cose impossibili”, chiudendo con un bilancio straordinario e confermandosi ancora una volta un punto di riferimento culturale unico per le nuove generazioni.
Anche la redazione de Il Bello, insieme alle principali testate nazionali e locali, ha seguito da vicino la kermesse che da oltre mezzo secolo accoglie bambini, ragazzi e famiglie da ogni angolo del mondo.

I numeri di quest’anno raccontano un successo travolgente: nove giorni intensi con oltre 250mila presenze, più di 3.200 uscite tra stampa e web, 250 passaggi TV e una portata social impressionante con 82,3 milioni di visualizzazioni (un dato ancora parziale, riferito ai soli primi sette giorni).
L’attenzione è già proiettata al domani: durante la conferenza stampa conclusiva sono state ufficializzate le date del Giffoni 2027, promettendo un programma ancora più ricco di ospiti ed emozioni.
Le voci del Festival: ascolto, visione, comunità
A tracciare il bilancio dell’evento ci hanno pensato gli organizzatori.
Il direttore generale Jacopo Gubitosi ha descritto questa chiusura come un vero e proprio punto di svolta:
«Questo di oggi è un momento di inizio e di ripartenza. Stiamo già pensando all’edizione numero 57 che si terrà dal 16 al 24 luglio 2027. In questi giorni ci siamo concentrati sull’ascolto e, ancora una volta, attraverso la lente privilegiata del cinema, abbiamo affrontato tematiche profonde che resteranno nel cuore. Il mio principale grazie va a tutti i giffoner e alle famiglie che ci hanno scelto come casa, confermandoci fiducia».

A fargli eco è stato il direttore artistico Luca Apolito, che si è soffermato sul significato profondo di Icaro, scelto come simbolo guida di questa edizione:
«Il nostro è un Icaro altro, con un destino diverso da quello del mito. Abbiamo scelto di rappresentarlo senza volto perché quel volto volevamo incontrarlo qui, tra gli oltre cinquemila juror che hanno affollato le nostre sale. Questa non è una generazione destinata alla caduta, ha tantissimo da dire ed è per questo che i ragazzi vanno fatti parlare anziché parlarne senza averli ascoltati. Le cose impossibili che ci hanno sussurrato ci fanno vedere il presente e il futuro».

I saluti istituzionali
Accanto alla visione artistica, non sono mancati i ringraziamenti istituzionali.
Davide Russo, responsabile delle relazioni con gli enti, ha espresso profonda gratitudine a «quanti sono stati sempre vicini al festival. Abbiamo sentito la vicinanza di tutte le istituzioni locali e nazionali. Ringrazio, tra i tanti, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, che ha saputo parlare con il cuore ai nostri ragazzi».
Un legame, quello con le istituzioni e la comunità locale, rimarcato con forza anche dal sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano:
«La città tutta partecipa a un progetto che non si limita ai giorni del festival, ma dura tutto l’anno e contribuisce alla valorizzazione del nostro territorio, a partire dalle strutture in cui ci troviamo. Ci fermeremo? Assolutamente no. Andremo avanti con serietà e responsabilità perché Giffoni è un modello di onestà e di umiltà. E qui nulla è impossibile».
Spazio poi a Pietro Rinaldi, presidente dell’Ente autonomo Giffoni Experience, che ha voluto affrontare direttamente i mesi più complessi appena trascorsi:
«Due mesi fa siamo stati coinvolti da una questione che ci ha fatto vivere giorni non semplici, ma li abbiamo affrontati con la trasparenza e la determinazione che ci caratterizzano e grazie ai nostri avvocati abbiamo dimostrato l’infondatezza delle contestazioni che ci venivano mosse. Abbiamo sempre riposto grande fiducia nella magistratura forti e fieri della nostra onestà».
Verso il 2027: dall’io al noi
A chiudere l’incontro sono state le parole del fondatore, Claudio Gubitosi, che ha tirato le somme con l’orgoglio e l’emozione di chi vede la propria creatura superare ogni ostacolo:
«Per il primo anno mi sono goduto quello che ho creato, osservando dall’esterno cosa accadeva e prendendo atto che andava tutto nel migliore dei modi. Al mio team va la mia gratitudine. Oggi posso dire che sono un uomo felice perché, nonostante il momento difficile, i risultati sono stati raggiunti e anche superati».
Intanto, la macchina organizzativa per il 2027è già in moto:
«Ci metteremo subito al lavoro per la prossima edizione – hanno ribadito Jacopo Gubitosi e Luca Apolito – Cominciamo sin da oggi a sognare, perché qui si entra in maniera singola e si diventa comunità. Da io si passa a noi».