Stefania Craxi: “Sono orgogliosamente la figlia di Craxi”

Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia e presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato, è stata ospite della Sala Cultura della Banca Monte Pruno per presentare il suo ultimo libro.

Il bello é che l’onorevole Craxi, prima della presentazione del suo ultimo volume ha reso visita privata al cimitero di San Pietro a Tanagro per omaggiare la memoria di Enrico Quaranta, ribadendo così il suo legame con il Vallo di Diano e con la memoria socialista. 

Stefania Craxi ha intrecciato nella sua testimonianza ricordi personali e riflessioni politiche. 

Onorevole Craxi, ha scritto “All’ombra della storia. La mia vita tra politica e affetti”. Si sente oggi ancora all’ombra della grande figura di suo padre Bettino Craxi oppure  questo libro è anche l’occasione per uscire dall’ombra?

All’ombra della storia” ha due valenze. Intanto mi sono resa conto di essere stata  testimone involontaria di un pezzo di storia repubblicana. Poi quel leader faceva ombra a molti, figuriamoci a una figlia innamorata di quel padre così straordinario e così difficile. Io sono orgogliosamente la figlia di Craxi”.

Nel libro emerge anche un legame tra politica e affetti familiari.

“La mia era una famiglia politica,  è una famiglia politica,  la politica era una signora seduta a tavola con noi”.

C’è un ricordo privato di suo padre che secondo lei racconta meglio l’uomo prima ancora che il politico?

“In realtà Craxi era tutto politico. Quindi scindere la figura umana da quella politica non è possibile. Però c’è un tratto che lo caratterizzava e che è stato letto come arroganza. Craxi era molto timido”.

Oggi la politica italiana é molto diversa dagli anni di suo padre. Cosa manca alla classe dirigente attuale?

“La selezione. Una volta era dura  e difficile. Come dura e difficile era la politica. E poi nella seconda Repubblica la cultura ha operato un divorzio, spero non irreversibile dalla politica”.

Lei ha avuto un percorso politico autonomo, non solo come figlia di.  Quali sono le battaglie che sente più sue?

“Quella che sto compiendo da quando è morto mio padre, una battaglia affinché la storia venga scritta bene”.

L’eredità di Bettino Craxi divide ancora l’opinione pubblica. Pensa che l’Italia sia pronta a una lettura più equilibrata?

“Credo che la maggior parte degli italiani siano disposti a ridare a Craxi i meriti di Craxi. Il problema rimane a sinistra, non riescono a fare i conti con la loro storia e quindi non riescono a fare i conti neanche con la storia di Craxi”.

Guardando all’Europa di oggi e al ruolo dell’Italia, cosa direbbe Bettino Craxi di questa fase storica segnata da guerre e crisi?

“Questa é una domanda a cui non rispondo”.

Stefania Craxi: “Sono orgogliosamente la figlia di Craxi”

stampa

di Ornella Trotta

Condividi
Potrebbe anche interessarti