La strada più sicura è la prevenzione se sei attenta ai segnali del malamore e dell’aggressore.
A Cesate, al Parco Argentina di via Berlinguer Manuela Morandi, Patrizia Mostacchi e l’Associazione Amici di Cesate sono gli organizzatori con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale dell’evento di domenica 8 giugno 2025.
Tante presenze si sono alternate sia all’ombra dei tigli e dei roveri, sia al riparo del gazebo centrale.
Il sindaco Roberto Vumbaca inaugura le due nuove panchine dipinte dagli artisti Sker Nias. Panchine per gioco, per bimbi, per tutti, perché la cura del verde e dello spazio è collettiva.


Manuela Morandi risponde alle mie domande con piacere, ma anche con un occhio al bar, alla cucina perché la parte gastronomica e musicale non mancano e affiancano le molte parole incentrate sul problema impellente della violenza di genere.
Perché questa idea?
“Insieme contro la violenza di genere” risponde Manuela Morandi “E’ urgente sensibilizzare l’opinione pubblica. Cinque femminicidi in quattro giorni questa settimana è un motivo più che sufficiente per gridare basta e per chiamare ad unirsi le donne del territorio che scrivono di donne, che le ascoltano, che offrono aiuto, rifugio, lavoro, che sono solidali.”
Non solo questo, mi sembra.
Patrizia Mostacchi, istruttrice di difesa personale e ideatrice del progetto “Educazione sicurezza donna” mi racconta di come allerta le giovani donne, e non solo, a percepire i segnali che preannunciano una possibile aggressione e come difendersi con lo spray legale al peperoncino.
Quanti mesi di preparazione per l’organizzazione?
Manuela Morandi risponde con un gesto della mano. Intuisco che siano occorsi tanti mesi per fare sedere al tavolo il CAV di Bollate e del Rhodense, nato nel 2018, Isa Maggi degli “Stati Generali delle Donne”, movimento riconosciuto a livello nazionale ed europeo, Il Centro di ascolto di Caronno Pertusella, “Nemmeno con un fiore” di Comuni Insieme.
Obiettivo?
Informare, ma soprattutto fare di Cesate “La Città delle Donne”.

Attività ludiche?
Certo e non solo per bambini con i laboratori della Hub di Cesate.
Per gli adulti Bruna Ferrarese propone esercizi per l’autostima e per la fiducia reciproca e nel pomeriggio lo yoga della risata.
Poi vi sono stands di hobbistica ed esposizioni di pittura.
Teatro?
Stupenda la lettura teatrale della vita di Milena da parte di Manuela Anna Greco accompagnata dalla scrittrice Sara Vidé, autrice del romanzo “Più o meno tutto bene” di cui i diari di Milena sono i protagonisti.

La Compagnia teatrale amatoriale “Alle Cinque” dà voce ad Emilia, morta sul lavoro insieme ad altre cinquanta operaie, e non accidentalmente, alla polveriera di Castellazzo di Bollate il 7 giugno 1918. Attraverso i testi scritti da Barbara Avanzini, tratti dai suoi libri di racconti e monologhi, si celebrano le staffette partigiane costruttrici di libertà personale e nazionale, così come Saturnina che esce dalla sua gabbia dorata e fugge dal suo Barbablù, sola e coraggiosa ritrova sé stessa, grazie alla musica.

Angustia e Vanna, per finire, non si salveranno da sole, ma grazie alla sorellanza, al viaggio, alla natura. Verdeggiare in Messico è l’appuntamento della pièce “I colori che io abito”.

Di seguito il link de “I colori che io abito”: https://youtu.be/3nZ5JkyjLyo
Musica?
E dopo un pranzo eccellente cucinato dall’Associazione “Amici di Cesate” mi avvio a gustare aperitivo e appuntamento musicale serale proposto dal Trio Sigma con brani eseguiti alla tastiera, alla chitarra e con voce solista veramente incantevole. Filmati, interviste in diretta realizzati da Marina Perrotta di Universal Talk, piattaforma radio web in FB, Instagram, Youtube.