Nella prestigiosa sede di Palazzo Nunziante, ospite della Banca Fideuram in via Domenico Morelli, è stato presentato ieri il Network for European Policy Making (NEP), una nuova realtà progettuale che si propone come laboratorio permanente di idee, dialogo e azione politica a più livelli.

L’evento, patrocinato da Fideuram Private Banker, Comune di Napoli, ODCEC Napoli e Fondazione Merita, ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo accademico, imprenditoriale e istituzionale, in un confronto interdisciplinare sui grandi temi dell’agenda pubblica europea. A dare il benvenuto sono stati Antonio Troilo per Fideuram Private Bank ed Eraldo Turi, presidente ODCEC Napoli e Fondazione ODCEC Napoli. I lavori sono stati introdotti e moderati dal giornalista Alfonso Ruffo.

La presentazione del progetto NEP

Nel corso della prima sessione è stato illustrato il progetto NEP, articolato in tre organismi operativi: il Comitato Direttivo, il Comitato di Indirizzo ed Esecutivo e il Comitato Scientifico. Tra gli intervenuti: Maria Antonia Ciocia, Luigi Nicolais, Gerardo Villanacci, Annamaria Colao, Giuseppe Bova Crispino (Direttore), Fortunato Costantino, Paolo Gabriele, Raffaele Crispino. Il NEP si configura come una piattaforma orientata alla costruzione di politiche pubbliche attraverso il dialogo sistematico tra accademici, policy makers, imprese e società civile.

L’impegno di Lucilla Gatt

Lucilla Gatt, membro del Comitato Direttivo, evidenzia il senso profondo dell’iniziativa: “Con il NEP vogliamo inaugurare un nuovo metodo di collaborazione tra sapere accademico e progettualità concreta, creando ponti tra università, imprese e istituzioni. Il nostro obiettivo è costruire strumenti di analisi e proposta che siano scientificamente solidi e socialmente rilevanti. Napoli, con la sua energia e il suo patrimonio culturale, è il luogo ideale per far nascere questa sfida”.

“Per un governo che ami il mercato”

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata alla presentazione del volume “Per un governo che ami il mercato” di Claudio De Vincenti (Il Mulino, 2024), con una tavola rotonda che ha coinvolto, oltre all’autore, Serena Sileoni, Vito Grassi, Amedeo Lepore e Massimo Marrelli. Il dibattito ha offerto l’occasione per riflettere sul rapporto tra istituzioni, democrazia economica e governance europea.

L’entusiasmo del sindaco Gaetano Manfredi

A chiudere i lavori è stato Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente ANCI, che ha evidenziato il valore strategico del NEP nel contesto della città e della sua proiezione europea, affermando che l’iniziativa rappresenta un’occasione preziosa per rafforzare il ruolo di Napoli come hub di pensiero e azione politica, capace di parlare all’Europa partendo dalla cultura e dalla partecipazione.

L’idea chiave di NEP

Il NEP nasce da un’idea chiara: costruire un think tank europeo radicato nel Mezzogiorno, capace di generare conoscenza applicata e influenzare le politiche pubbliche attraverso strumenti concreti come policy brief, working papers, pubblicazioni e incontri pubblici. La piattaforma digitale del NEP sarà il cuore operativo del progetto, favorendo il confronto e l’elaborazione strategica su temi centrali come ambiente, transizione digitale, economia giusta, diritto europeo e sicurezza sociale.

stampa

di Ornella Trotta

Condividi
Potrebbe anche interessarti