Foto di Maria Teresa Privitera

NAPOLI. Stipulato nuovo accordo  tra il Comune di Napoli e la Fondazione Banco di Napoli per lo sviluppo di progetti comuni.

L’obiettivo è quello di valorizzare le aree più fragili della città e creare nuove opportunità per i cittadini, con un focus particolare sui giovani.

La collaborazione tra le due istituzioni nasce dalla convinzione che il primo dovere sia quello di superare le divisioni del passato e lavorare insieme per il bene della città. “La cosa più difficile è creare reti e vincere le resistenze”, ha affermato il Sindaco Manfredi, sottolineando l’importanza di aver finalmente raggiunto questo risultato.

 

L’accordo con una rilevante istituzione culturale come la Fondazione Banco di Napoli – commenta Manfredi – rappresenta lo strumento più idoneo a favorire la programmazione culturale in città. Tra gli obiettivi della nostra Amministrazione figura la valorizzazione dell’intera area dei musei del centro storico. Sia in termini di rete che di offerta alle migliaia di turisti che affollano la nostra città. La vicinanza della Fondazione con Castel Capuano e piazza Garibaldi, comporta la necessità di dotarsi di una visione complessiva e condivisa.

 

La Fondazione, scrigno di memoria e simbolo di Napoli

 Per il Presidente della Fondazione, Orazio Abbamonte, questa collaborazione rappresenta un momento straordinario di unità. La Fondazione, con la sua ricca storia e il suo impegno nella divulgazione della cultura, è un punto di riferimento per la città.
Forte, dunque, la necessità di superare la visione ristretta di Napoli come città di pregiudizi e criminalità, restituendole il ruolo centrale che può giocare nel Mediterraneo.

 

Foto di Maria Teresa Privitera

«La firma di questo importante protocollo – ribadisce Abbamonte – favorisce il miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini. L’obiettivo è sollecitare il reciproco intervento anche in zone più disagiate, per invogliare alla partecipazione».

«Stiamo costruendo – spiega Sergio Locoratolo, Coordinatore delle Politiche culturali –  un modello di valorizzazione del patrimonio culturale. Una rete di collaborazioni che favorisce la fruizione di siti monumentali e luoghi d’arte.

«È questa una giornata molto importante – commenta D’Aponte -. Uniamo le sinergie per avvicinare anche le giovani generazioni alla cultura e alla storia economica. Potremo contribuire allo sviluppo di un territorio così delicato e operare attivamente in un punto nodale della città».

 

Foto di Maria Teresa Privitera

 

L’accordo tra il Comune di Napoli e la Fondazione Banco di Napoli rappresenta un modello da seguire per altre città italiane. La loro sinergia dimostra che, attraverso il dialogo e la collaborazione, è possibile superare le divisioni e costruire un futuro migliore per tutti.

In occasione dell’evento, Manfredi ha inoltre visitato il Museo dell’Archivio Storico ‘Il Cartastorie’, e la mostra con il celebre quadro di Caravaggio “La Presa di Cristo” (1602) della collezione Ruffo, tornato a Napoli dopo 194 anni.

 

Foto di Maria Teresa Privitera
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di Marianna Addesso

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